pp. 232, 13,75 x 19,8 cm
euro 14,00
ISBN 978-88-6463-062-5
Ha venticinque anni e non li dimostra affatto.
Più che un vintage, Bagna i fiori e aspettami è la riproposta di un perfetto pulp rosa.
Con un ritmo rock nella penna e il gusto di portare scompiglio, Lidia Ravera riscrisse Piccole donne della Alcott facendole vivere negli anni ottanta.
'Così ridisegnata la famiglia delle piccole donne, e avendo assunto Jo, anzi Giò, come io narrante,' scrive oggi l’autrice 'decisi di scrivere un romanzo per signorine. Anzi: per ragazzine – nel frattempo le signorine si erano estinte – sveglie quanto basta per reggere dosi massicce di ironia. Un ingrediente che, sbagliando, molti credono incompatibile con la fede nell’amore romantico, necessaria all’esercizio del rosa.'
Se Jo, la protagonista di Piccole donne, era una sognatrice, la Giò degli anni ottanta è una ragazza intrepida, per non dire temeraria. Le sue avventure cominciano con un misterioso appuntamento mancato con il padre, mai visto prima (ha piantato in asso da 17 anni una moglie e tre figlie piccolissime e una quarta in gestazione), per motivi meno limpidi, si direbbe, di quelli che hanno allontanato dalle piccole donne il padre, Mr March.
Da Barcellona, a Roma, a New York, al Kafue National Park in Zambia, turbamenti dei sensi, fughe in macchina e sparatorie, vamp e gangster, ritrovamenti e smarrimenti, entusiasmi e gelosie d’una passione edipica vissuta molto pericolosamente, si susseguono a perdifiato fino al gran finale in cui il padre si rivelerà 'non del tutto onesto' ma 'splendido', la madre e le sorelle dotate di un sangue freddo insospettabile, e anche l’uomo di cui Giò si è un po’ invaghita, o a modo suo perdutamente innamorata, rivelerà qualcosa di imprevisto.
Lidia Ravera si è affermata giovanissima con Porci con le ali (Savelli 1976), da allora ha scritto numerosi romanzi, tra cui ricordiamo Ammazzare il tempo, Maledetta gioventù, La festa è finita (Mondadori), Il freddo dentro, Eterna ragazza (Rizzoli). Ultimamente: Le seduzione dell’inverno (Nottetempo 2008), La guerra dei figli (Garzanti 2009).
Uscito la prima volta nel 1986 da Rizzoli, Bagna i fiori e aspettami ebbe un grande successo, che si duplicò l’anno dopo con nuove avventure di Giò raccontate in Se lo dico perdo l’America, che et al. riproporrà molto presto.
Brillante giornalista, negli ultimi anni Lidia Ravera ha scritto per 'l’Unità', ora per 'Il Fatto Quotidiano'. Una raccolta di suoi feroci (e divertentissimi) corsivi è stata pubblicata di recente da Il saggiatore (2011) in Piccoli uomini.
'... un piacevole, allegro, a tratti molto umano thriller...' Irene Bignardi 'Vanity Fair'