pp. 232, 13,75 x 19,8 cm
euro 15,00
ISBN 978-88-6463-065-6
Il romanzo a più voci di una giovane donna in bilico.
La storia di una liberazione generosa e crudele.
Il racconto dell’estate in cui Miriam riconosce il proprio desiderio.
'Un romanzo costruito di racconti concentrici, un puzzle le cui tessere sono sguardi diversi sulla stessa storia. Miriam, una donna ancora giovane, con una figlia bambina e una adolescente, una donna ancora bella e baciata dalla grazia di una spiccata sensibilità creativa, si ritrova intrappolata nella stessa prigione che si è chiusa attorno al corpo di suo marito, Pietro, anche lui ancora giovane ancora bello ancora forte, ridotto da un incidente a vegetare muto, paralizzato e totalmente dipendente, senza poter vivere, senza poter morire. Finché un’estate tutto cambia e Miriam si trova a dover scegliere: ribellarsi al dolore o sacrificargli il suo futuro come a un dio minore, da placare?
Attorno a Miriam e alle sue oscillazioni gli altri, ciascuno a suo modo colpito e modificato: la bambina, la ragazza, l’uomo ancora giovane, l’amante più vecchio, il padre… tutti a confrontarsi con se stessi e con Miriam, con Miriam e con Pietro, come ci si confronta, consapevoli o no, continuamente, con la morte e con l’amore.
Un romanzo profondo, scritto in una lingua leggera, antiretorica e apparentemente divagante, capace di sorridere e far sorridere, come sa fare soltanto chi è passato attraverso l’inferno. E ha raggiunto la posizione giusta per guardarci dentro.'
Lidia Ravera
Luisa Grosso (Bra, 1965), laureata in Storia del Cinema, DAMS Bologna, è regista di documentari e opere teatrali, tra cui: Un Paese chiamato Po (documentario per RaiDue, 2009); Tre terzi (spettacolo teatrale, testi di D. De Silva, V. Parrella, A. Pascale, 2008); Cocktail Dionigi. Una vita da filosofo (documentario, 2007); Le Ceneri di Gramsci (spettacolo teatrale per coro, musiche di Giovanna Marini, 2007/10); Good Body (spettacolo teatrale dal libro omonimo di Eve Ensler, 2007); Ritratto del Novecento (spettacolo teatrale scritto da Edoardo Sanguineti, 2005); Passo a due (documentario, 2004). Alcune di queste opere sono state realizzate in co-regia con Giuseppe Bertolucci.
Dal 2008 collabora al progetto sperimentale Memo Film. A memoria d’uomo, che coniuga arte e scienza nel trattamento della demenza.
Reporter e video-giornalista, è coautrice del saggio Reality TV. La televisione ai confini della realtà, Edizioni Rai Eri, 2002.
Vive a Bologna.
Miriam e la geometria è il suo primo romanzo.