Due tra le maggiori figure della psicoanalisi e della filosofia del Novecento si incontrano in un volume agile che li mette a confronto con indubbia originalità , rendendoli protagonisti di un insolito accostamento.
Gli autori sottolineano molti punti di contatto tra i due pensatori, come il tema dell’anticipazione della morte o il conflitto fra autentico e inautentico, proprio e improprio: così facendo inaugurano una nuova e interessante prospettiva che unisce l’eredità della tradizione filosofica a quella della tradizione freudiana.
I non sempre facili insegnamenti di Lacan e Heidegger diventano accessibili grazie a una scrittura semplice ma efficace, che sorprenderà i lettori meno avvezzi ai difficili movimenti del loro pensiero, ma offrirà importanti spunti di riflessione anche ai loro più profondi conoscitori.
In appendice al volume, il testo di una stimolante conferenza di Alemán sul tema della voce, svoltasi nel novembre 2007 a Milano per Palea.
Jorge Alemán è indubbiamente uno dei più importanti psicoanalisti della scena lacaniana internazionale. Di origine argentina, vive e lavora in Spagna. È membro della Escuela Lacaniana de Psicoanálisis in Spagna e insegna presso il Nuevo Centro de Estudios de Psicoanálisis. Ha pubblicato oltre venti libri sulla tematica psicoanalitica e filosofica. In Italia, è stato uscito, nel 2003, L’antifilosofia di Jacques Lacan (Franco Angeli).
Sergio Larriera, psicoanalista, è membro della Escuela Lacaniana de Psicoanálisis e dell’Asociación Mundial de Psicoanálisis. Ha diretto varie riviste e pubblicato numerosi articoli su arte e psicoanalisi.
Matteo Bonazzi, filosofo, collabora con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È membro del coordinamento del Centro Studi Palea. Tra i suoi scritti ricordiamo: Scrivere la contingenza. Esperienza, linguaggio, scrittura in Jacques Lacan (ETS, 2009).
Con questo libro si inaugura la collaborazione tra et al./edizioni e Palea, Seminario Permanente di Psicoanalisi e Scienze Sociali.
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