Quando è scultura
pp. 256, 15 x 21 cm
49 illustrazioni a colori
€ 29,00
ISBN 978-88-6463-012-0
Testi di Angela Vettese, Yves Hersant, Andrea Pinotti, Gérard Wajcman, Cristina Baldacci, Clarissa Ricci, Sophie-Isabelle Dufour, Marinella Venanzi, Tania Vladova, Valeria Burgio, Anna Rosellini, Patrizia Magli, Andrea Mattiello, Paola Nicolin, Glenn Harper, Eva Ogliotti, Antoni Muntadas, Arnaldo Pomodoro, Michelangelo Pistoletto
È ancora possibile parlare della scultura come di una disciplina artistica a sé stante? Che cosa, oggi, deve essere considerato scultura, quando un’opera d’arte può essere fatta persino di suono e di luce? E che cos’hanno in comune, a prima vista, una statua di cera, una mensola con oggetti di uso comune e dei Buddha di plastica gonfiabili?
Nell’arte contemporanea i confini tra le discipline sembrano spesso indefiniti e una stessa opera può far parte di ambiti diversi. La scultura, in particolare, è oggi più che mai vitale e aperta a sperimentazioni e ibridazioni, esplosiva ed 'espansa', tanto nelle tecniche e nei materiali, quanto nelle tematiche.
Ecco perché sono diventate assolutamente necessarie sia un’attenta rilettura storico-critica, sia un ripensamento anche terminologico delle tendenze scultoree contemporanee. Per questo, riprendendo un’espressione di Nelson Goodman, i saggi raccolti nel volume si chiedono non 'che cosa' sia la scultura, ma 'quando' sia ancora possibile parlare di scultura.
Il carattere inedito degli interventi, che nascono nell’ambito del Dottorato in Teorie e Storia delle Arti dello Iuav di Venezia, in collaborazione con l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, rappresenta motivo di grande interesse non solo per un pubblico specialista, ma anche per tutti i lettori appassionati d’arte.